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Visite ai vigneti e cantine Poderi Luigi Einaudi

Dogliani DOCG: il Terroir
del Grande Dolcetto

Una Storia documentata dall'anno 1000
La coltivazione dell'uva e la produzione del vino, che storici e ricercatori attendibili fanno risalire fino alle soglie dell'anno Mille, hanno da sempre costituito un'importante risorsa nell'economia di Dogliani. Lo testimonia un editto del 5 luglio 1369 con il quale i Marchesi di Saluzzo concedevano ai doglianesi: "… di esser liberi da servitù, gravami, milizia, etc., a prezzo di vino …". Si hanno tutte le ragioni per credere che si trattasse già allora del buon Dolcetto. Per averne la certezza bisogna attendere due secoli quando la Municipalità di Dogliani, nell'agosto 1593, emette un editto che stabilisce i tempi della vendemmia e nel quale inequivocabilmente chiama "dozzetti" le uve coltivate a Dogliani.

Dogliani: il Terroir ideale per il Dolcetto
Il Dolcetto è peraltro un vitigno molto diffuso nelle Langhe, dove fruttifica facilmente in tutti i terreni, ma è solo nei terreni misti che trova la sua migliore espressione. Nel doglianese la marna argilloso-calcarea è frammista a strati di arena calcarea, il che rende il suolo ideale. Proprio sui pendii delle colline che circondano Dogliani si adagiano i migliori vigneti, dove il Dolcetto si nobilita producendo uve eccellenti, condizione indispensabile per realizzare un grande vino. In tempi che fanno registrare mutamenti repentini nelle mode dei consumi, il Dolcetto di Dogliani piace e continua a piacere per le sue caratteristiche di: buona struttura, pienezza del frutto, concentrazione, vivacità di colore e per la sua ottima versatilità di abbinamento con il cibo.

Dogliani: i vigneti di Dolcetto sono posti nelle migliori posizioni
Per cinque secoli i vignaioli della Langa doglianese hanno continuato a selezionare e a coltivare con orgoglio le proprie viti. Nel corso del tempo queste sono riuscite a esprimere il meglio di sé, aiutate anche dall'essere poste nelle migliori posizioni, senza altri vitigni concorrenti.

Dogliani: un'unica Denominazione di Origine Controllata e Garantita per tutto il territorio doglianese, a testimonianza di un grande Terroir vocato per il Dolcetto
L'aver investito nei propri vigneti antichi saperi, denaro e lavoro ha portato nel tempo i vignaioli doglianesi a maturare la piena coscienza della tipicità e della superiore qualità dei propri vini. Oggi possono affermare con orgoglio l'unicità del Dolcetto di Dogliani, legandola al nome del territorio in cui unicamente si sono potuti ottenere questi risultati: nasce cosi la DOCG 'Dogliani', che vuole essere un messaggio di qualità e di affidabilità rivolto a consumatori esperti e meno esperti.

L'ottenimento di una DOCG non è cosa facile, giustamente. Bisogna partire dalla storia del vino, verificarne l'evoluzione delle caratteristiche organolettiche col passare del tempo, la tenuta di colore e l'evoluzione dei sapori, il tutto da comprovare con assaggi e analisi delle vecchie annate conservate nelle cantine dei produttori più attenti. Un lungo cammino iniziato a metà degli anni '90 da un piccolo gruppo di produttori doglianesi assistiti dall'Istituto Sperimentale di Viticoltura ed Enologia di Asti, che con un paziente lavoro di ricerca, e attraverso le anse della burocrazia, ha infine ottenuto il risultato che si era prefissato, il riconoscimento della DOCG 'Dogliani'.

La Visione di Luigi Einaudi e della più antica azienda del doglianese
Noi, Poderi Einaudi, abbiamo avuto parte rilevante in questa avventura che ci ha visto tra i promotori e i fornitori delle vecchie annate di Dolcetto conservate nelle nostre cantine. Non poteva essere altrimenti considerato che la famiglia Einaudi, ereditando i "Poderi", i primi acquistati nel 1897 da Luigi Einaudi, ha anche raccolto l'eredità morale del Presidente, che vedeva in questi luoghi l'anima della vera tradizione vitivinicola piemontese contadina. La valorizzazione del territorio di Dogliani, in grado di esprimersi con vini di elevata qualità, e al tempo stesso accessibili a un consumo anche quotidiano, nasce proprio dalla visione del Fondatore. L'ottenimento della DOCG 'Dogliani' per parte dei vigneti nel 2005, e il raggiungimento della DOCG estesa a tutto il territorio nel 2011, sono gli esempi dell'impegno nel promuovere la qualità del vitigno Dolcetto in queste terre e nel valorizzare lo spirito contadino ancora così presente nelle Langhe.

Le caratteristiche distintive del Dogliani Docg
Il Dogliani Docg si distingue per le sue caratteristiche di buona struttura, pienezza del frutto, discreta concentrazione, vivacità di colore, austerità e per la sua ottima versatilità di abbinamento con il cibo.

Note:
• link a sito Bottega del Vino www.ildogliani.it
• link a sito Comune di Dogliani www.comune.dogliani.cn.it

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photos by Tino Gerbaldo 
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